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CHIRURGIA DELLO SGUARDO
Trattamento integrale

Espressione del volto
Nella valutazione globale del volto si considera molto importante l’aspetto dello sguardo; uno sguardo stanco non dipende solamente dalla presenza di borse o da un eccesso di pelle sulle palpebre.

Sono molti i fattori che tolgono luce o che possono “invecchiare” il nostro sguardo, l’espressione del nostro volto. Così, risulta di gande importanza la forma e la posizione delle sopracciglia (delle sopracciglia cadenti e ricurve verso i basso danno un’espressione di tristezza), lo spazio tra le sopracciglia con la presenza di due rughe verticali molto pronunciate (che danno un aspetto corrucciato), la palpebra superiore con un eccesso di pelle (che da un aspetto stanco e, inoltre, rende difficoltosa l’apertura completa degli occhi a causa di questa blefarocalasia, che genera uno sguardo poco luminoso, triste). L’eccesso di grasso (borse) sulla palpebra inferiore danno l’idea della mancanza di sonno, o di un ecceso di vita notturna. Anche un occhio semichiuso e con un asse rivolto verso il basso, associato a rughe di forma radiale sul bordo esterno (zampe di gallina) contribuisce a dare un aspetto triste, di invecchiamento.

Novità: Trattamento integrale dello sguardo. E’ per lo sguardo che è necessario trattare questa zona globalmente, analizzando ognuna delle sue parti, ma pianificando un intervento congiunto di tutte queste. Noi proponiamo una tecnica che prevede una sola incisione a livello della palpebra superiore, che rimane nascosta nella piega palpebrale. Attraverso questo approccio, possiamo trattare la caduta delle sopracciglia, il corrucciamento dello spazio tra le sopracciglia, le borse, l’eccesso di pelle sulle palpebre, le zampe di gallina e l’intervento sull’asse dell’occhio. Tutto questo al fine di conseguire un ringiovanimento globale di tutta la regione ed apportare un aspetto più giovane e luminoso allo sguardo.

La novità di questo tipo di trattamento integrale che si realizza nel nostro Istituto e’ che mediante una sola incisione sulla palpebra superiore, nascosta nel solco palpebrale, e l’altra nella congiuntiva della palpebra inferiore, possiamo intervenire su tutte queste strutture.

Tecniche chirurgiche
Dobbiamo valutare ogni paziente in maniera individuale e personalizzata, stabilendo le necessità personali di ogni caso. Di seguito descriveremo per grandi linee le tecniche chirurgiche più utilizzate nel contesto generale della chirurgia dello sguardo.

Blefaroplastica superiore
A questo livello si realizza un’asportazione di forma ellittica dell’eccesso pelle, di modo che la cicatrice coincida con il bordo superiore del tarso della palpebra superiore. In questo modo, la cicatrice coincide con la piega palpebrale e non si nota. Rispetto alle borse di grasso, queste si devono asportare se sono presenti sia l’interna sia la media, ma nel caso della borsa media, siamo molto conservatori per quanto riguarda la sua resezione, dal momento che un’asportazione eccessiva della stessa genera un aspetto scheletrizzato dell’occhio.

Blefaroplastica inferiore
Noi eseguiamo la blefaroplastica inferiore per via transcongiuntivale, cioè attraverso la mucosa della palpebra inferiore senza incidere la pelle della stessa. In questo modo, evitiamo cicatrici cutanee sull palpebra inferiore. Collochiamo una lente a contatto di protezione sopra l’occhio al fine di evitare qualsiasi lesione della cornea e accediamo alle borse di grasso attraverso la mucosa, entrando sempre sotto la cartilagine tarsale inferiore per non danneggiarla. Una volta localizzate le tre borse di grasso, si esegue l’asportazione delle stesse. A volte è possibile utilizzare l’eccesso di grasso nella borsa interna per inserirlo nella zona depressa tipica della linea delle occhiaie o “tear trough”, qualora la paziente presenti tale depressione.

In tutti i casi evitiamo di attuare la resezione della pelle e del muscolo orbicolare della palpebra inferiore per evitare l’esposizione della sclera e l’effetto dell’ “occhio rotondo”. Quando appare un eccesso di pelle sulla palpebra inferiore si esegue una resezione della stessa attraverso una piccola incisione sotto le ciglia per via esterna, senza però ledere mei il muscolo orbicolare, cioè, asportiamo le borse di grasso per via transcongiuntivale e l’eccesso di pelle per via esterna, solo quando l’eccesso di pelle è moto evidente, mantenendo sempre una tecnica conservatrice.

Elevazione dell’asse dell’occhio
Nei pazienti che presentano un’asse dell’occhio con un angolo di 0 gradi o negativo, si rende necessario elevare quest’asse per ringiovanire lo sguardo. Ciò si ottiene attraverso una tecnica chiamata “Cantopessia”. Eseguiamo una cantopessia conservatrice mediante la sospensione del legamento cantale esterno dell’occhio. Applichiamo un punto di sutura sulla sua parte superficiale lassa, che si ancora al periostio del bordo orbitale esterno. Tale punto di sutura è esterno e non è visibile dall’esterno e tutto questo lo eseguiamo a partire dall’incisione praticata sulla palpebra superiore.

Muscoli corrugatori e proceri
Eseguiamo un approccio agli stessi a partire dall’incisione della palpebra superiore nel contesto della blefaroplastica superiore. E’ necessaria una dissezione molto delicata al fine di non danneggiare i nervi sopraorbitario e sopratrocleare. Una volta localizzati, si esegue una miectomia parziale dei muscoli (asportazione di una porzione). Con ciò otteniamo uno spazio tra le sopracciglia pulito con una distensione delle rughe di espressione ed una maggiore luminosità nella zona interciliare, tutto a partire dall’incisione della palpebra superiore.

Elevazione della coda delle sopracciglia
Se in una paziente, la coda delle sopracciglia appare depressa, possiamo elevarla mediante una sospensione della stessa. Per fare questo, e attraverso l’incisione della palpebra superiore, disinseriamo il retinacolo sospensorio della coda delle sopracciglia e suturiamo il parenchima di questo al periostio del bordo orbitale esterno nella sua parte più superiore, avendo la precauzione di farlo profondamente, affinchè non si noti dall’esterno.

Zampe di gallina
Per il trattamento delle rughe del bordo esterno dell’occhio, il metodo che apporta i migliori risultati consiste nell’applicazione di tossina botulinica (Vistabel) a raggiera, disegnando un triangolo con base esterna e applicando 20 unità di prodotto in ogni lato. Applicheremo anche 5 unità nella coda delle sopracciglia sotto la stessa, che produce l’effetto di aumentare lo spazio esterno delle sopracciglia con la riduzione della contrazione de muscolo orbicolare in questa zona.

 


Depariamo nelle seguenti parti ciascuno di questi elementi, tenendo pero’ sempre presente che il complesso e non ciascuno di questi elementi separati e’ cio’ che determina l’aspetto generale dello sguardo d una persona:

Sopracciglia
A questo livello, nelle donne, si tiene presente l’orientamento delle sopracciglia e la sua posizione rispetto al bordo osseo dell’orbita. Soprattutto e’ molto importante il terzo esterno delle sopracciglia chiamato “coda delle sopracciglie”. Nella donna, la sua posizione ideale e’ leggermente sopra il bordo orbitario esterno. Questa posizione e’ determinata dall’azione antagonista di due muscoli: • Il muscolo frontale eleva la porzione esterna delle sopracciglia. • La contrazione del muscolo orbicolare delle palpebre deprime le sopracciglia.

L’equilibrio delle forze di questi due muscoli determina la posizione della coda delle sopracciglia, una forza predominante del muscolo orbicolare o una deficit di forza del muscolo frontale genera una caduta del terzo esterno delle sopracciglia. Quando il terzo esterno delle sopracciglia e’ depresso e non e’ posizionato leggermente sopra al bordo orbitario, lo sguardo risulta triste ed invecchiato.

Spazio tra le sopracciglia
La zona dello spazio tra le sopracciglia e’ una zona che influisce molto sull’espressione del viso. Questo e’ dovuto all’azione di contrazione erilassamento dei muscoli corrugatori e del muscolo procero che quando si contraggono questo aggrottamento. La contrazione e il rilassamento di questi muscoli a lungo andare, e l’”abitudine” ad usarli, generano la comparsa delle linee verticali o rughe di espressione a livello dello spazio tra le sopracciglia che possono diventare permenenti. Lo spazio tra le sopracciglia, nel giovane, si caratterizza dall’essere “disteso”, cioè senza rughe e liscio, al contrario la presenza di rughe in questa zona e una contrazione muscolare permanente da un aspetto invecchiato.

Asse dell’occhio
E’ possibile tracciare una linea immaginaria che va dal canto interno dell’occhio al canto esterno. Questa linea determina quello che chiamiamo l’asse dell’occhio. A lungo andare, questo asse cambia il suo angolo rispetto ad una linea orizzontale, variando nel seguente modo: • Asse elevato di 19 gradi verso l’alto rispetto ad una line a orizzontale: Questo é tipico della persona giovane. • Asse a 0 gradi rispetto ad una linea orizzontale: Questo é tipico di una persona di età media. • Asse a -10 gradi rispetto ad una linea orizzontale: Questo e’ tipico della vecchiaia.

Según los datos anteriores vemos que un eje ligeramente elevado respecto a la horizontal es característico de la persona joven y confiere luminosidad y juventud a la mirada, en cambio si es negativo, genera una apariencia envejecida.

Secondo i dati precedenti vediamo che un asse leggermente elevato rispetto ad una linea orizzontale è caratteristico della persona giovane e conferisce luminosità e giovinezza allo sguardo, al contrario se è negativo conferisce un aspetto invecchiato.

La variazione di questo asse con l’età è dovuto alla struttura antomica del canto esterno. Questo canto mantiene la sua posizione grazie alla presenza di un legamento chiamato legamento cantale esterno, esiste anche un legamento nel canto interno. Il legamento del canto esterno ha una struttura profonda rigida, ma nella sua porzione porzione superficiale è lasso, di modo che con il passare degli anni perde progressivamente la sua tensione e di conseguenza l’asse dell’occhio varia la sua angolazione provocando un invecchiamento dello sguardo. In questa zona questo abbassamento è solitamente accompagnato da un eccesso di pelle e da una caduta delle sopracciglia.

Borse di grasso intraorbitario
Il globo oculare a livello intraorbitario è circondato da grasso, che svolge una funzione fondamentale nella protezione dell’occhio e nel permettere un adeguato funzionamento dei muscoli. Questo grasso è contenuto nell’orbita grazie ad alcune fibre divisorie. Quando invecchiamo, queste fibre divisorie perdono la loro turgidità e di conseguenza il grasso tende a protendere fino ad essere visibile esternamente nelle palpebre. Nella parte superiore appaiono due borse di grasso chiamate interna e media, nella parte esterna si trova la ghiandola lacrimale, e nella palpebra inferiore compaiono tre borse, l’interna, la media e l’esterna.

Eccesso di pelle nella palpebra superiore
Con il passare degli anni, sulla palpebra superiore si genera lassiatà cutanea che produce un eccesso di pelle tipico dell’età avanzata, al quale si può aggiungere la presenza di borse di grasso. La palpebra del giovane non presenta pelle in eccesso nè protrusioni di borse di grasso.

Eccesso di pelle nella palpebra inferiore
Con l’età, sulla palpebra inferiore compare talvolta un eccesso cutaneo, ma a questo livello è molto caratteristica la presenza di borse di grasso. Nell’occhio giovane, la palpebra inferiore è liscia e turgida, e non ci sono borse di grasso.

Rughe nel canto esterno (zampe di gallina)
La contrazione del muscolo orbicolare, che è un muscolo rotondo ed anche aderente alla pelle, produce rughe che con il passare del tempo diventano profonde e permanenti. Vengono chiamate rughe di espressione di forma radiale o zampe di gallina.

 
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